Esercizio Piede

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Esercizio Piede


Per rieducare in modo corretto il piede, il paziente si deve sdraiare sul letto o sul divano, oppure seduto su una sedia e la persona che
assiste si deve posizionare ai piedi del paziente.
Il piede esegue tre coppie di movimento su tre piani fondamentali.
- la prima coppia di movimenti avviene sul piano sagittale, ossia la flessione plantare (verso il basso) e dorsale (verso l’alto) del piede;
la persona che assiste il paziente, deve, nel caso si stesse rieducando il piede dx, appoggiare sulla superficie dorsale del piede dx la parte
palmare-digitale della mano sx, mentre la parte palmare della mano dx avvolge e sostiene il tallone dx, con presa sicura ma non stretta
da creare dolore. A questo punto, l’assistente fa percepire il movimento di flesso-estensione del piede sostenendo il tallone con la mano di
appoggio, in modo avvolgente e deciso, mentre l’altra mano si posiziona sul dorso del piede portandolo in massima flessione plantare. Di
conseguenza, si richiede al paziente di effettuare una spinta massimale verso la flessione dorsale (fig. 1). L’assistente, deve opporre massima
resistenza alla flessione dorsale, contando per un periodo che varia dai 5 ai 7 secondi e poi lasciare la presa immediatamente. Il paziente,
indipendentemente dalla posizione in cui si trova, deve raggiungere la posizione di fine corsa della flessione dorsale, percepita all’inizio. Si
ripete in totale da 3 a 5 ripetizioni la stessa modalità, variandone il tempo, che deve essere sempre diverso da quello precedente, a piacere
dell’assistente, in modo che il paziente debba allertare il sistema di controllo e lavorare in modo attivo.
La seconda fase, di controresistenza adattata, serve per recuperare la muscolatura precedentemente rilassata dalla controresistenza
stretta. L’operatore, riporta in flessione plantare il piede e, ponendo sempre la mano sx sul dorso del piede, chiede al paziente di ritornare
alla posizione di fine corsa dosale, con minima forza e minimo reclutamento muscolare, senza che l’operatore avverta fascicolazioni o scatti.
Anche questa modalità deve essere ripetuta da 3 a 5 volte. Alla stesso modo si procede per il movimento di flessione plantare: si porta il
piede del paziente in massima flessione dorsale e si richiede di portarlo in massima flessione plantare opponendo sulla pianta del piede
prima la controresistenza stretta per 3-5 volte e poi la controresistenza adattata per 3-5 ripetizioni (fig. 2).

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